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I finali di torre (di Eros Riccio)

I FINALI DI TORRE

 di Eros Riccio

                        

La “Posizione Difensiva” di Philidor e “Il Ponte” di Lucena

I finali di Torre sono considerati tra i più difficili, e c’è di peggio, questi tipi di finali si raggiungono in partita la maggior parte delle volte, essendo le Torri di solito, gli ultimi pezzi ad essere cambiati.

Tra le tante combinazioni possibili di questi finali, voglio analizzare con voi quello dove il Bianco si trova con Re Torre e Pedone contro Re e Torre del Nero. 

Com’è questo tipo di finale? Dipende, non è sempre vinto, la patta si verifica di solito quando il Re in svantaggio riesce a portarsi davanti al pedone, dopodiché userà la Torre dando continui scacchi “da lontano”, facendo in modo di non far avvicinare il Re nemico.

Passiamo subito all’analisi di due metodi che ci insegnano come giocare questo tipo di finale, ideati da due famosi scacchisti del passato: vedremo nell’ordine il “Metodo Difensivo” ideato da Philidor e il “Metodo del Ponte” di Lucena, per riuscire a portare a Donna il pedone.

Veniamo subito alla posizione difensiva che Philidor ha scoperto più di due secoli fa:

  

Sta al Bianco muovere, e lo fa avanzando il pedone: 1. e5 Ta6 La Torre si mantiene sulla sesta traversa per non far entrare il Re nemico. 2. e6 Il Bianco impiega il pedone come schermo per accedere a f6 2. … Ta1!

 

La Torre si porta sulla prima traversa dove darà scacchi continui al Re da lontano. 3. Rf6 Tf1+ 4. Re5 Te1+ 5. Rd6 Td1+ 6. Rc5 Tc1+ 7. Rb4 Te1! E il Bianco non può conseguire alcun vantaggio. Con il metodo di Philidor, che abbiamo appena visto, la Torre si colloca dapprima sulla terza traversa, impedendo l’accesso al Re. Una volta che il pedone è avanzato, con l’obiettivo di fare da scudo al proprio Re, la Torre si porta sulla prima traversa dove darà scacchi continui al Re, approfittando della mancanza di rifugio di quest’ultimo. Bisogna ricordarsi di aspettare che il pedone si porti in sesta traversa, altrimenti il Re bianco può trovare rifugio davanti al pedone.

E passiamo ora al ponte di Lucena, dal nome dello scacchista che lo propose nel lontano 1497. Questo metodo ci aiuterà a comprendere come si fa a portare a donna un pedone che ha raggiunto la settima traversa:

 

A prima vista sembra che il Bianco non riesca in nessun modo a evitare che la Torre Nera dia continui scacchi al monarca…. Ma guardiamo meglio!

1. Tg1+! Il primo passo è allontanare il Re. 1. … Rh7  a 1. … Rf6 vince subito 2. Rf8.   2. Tg4!!

 

Questa è l’idea! Il Bianco “costruisce” un ponte per coprire con la Torre gli scacchi della Torre avversaria. 2. … Te2 3. Rf7 Tf2+ 4. Re6 Te2+ 5. Rf6 Tf2+ Se 5. … Rh6 segue la mossa vincente 6. Tg8!, mentre a 5. … Rh8 si ribatte con 6. Tg5 seguita da 7. Te5 interponendo la Torre a difesa del Pedone.

6.Re5! Te2+ 7.Te4!

 

Si comprende ora pienamente il significato della seconda mossa del Bianco. Se la Torre non avesse occupato la quarta traversa, il Nero avrebbe dato scacchi continui senza ostacoli, fino a ottenere che il Re Bianco si allontanasse dal Pedone che proteggeva quanto bastava per consentirne la cattura.

Siamo stati in grado di fabbricare il nostro “ponte”, e la promozione del pedone è imminente!

Pubblicato il 27/6/2006 alle 14.13 nella rubrica Diario.

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